Problemi neurologici: i campi elettromagnetici sono utili in diverse patologie

Oggi si discute molto, anche in neurologia, dell’utilizzo di campi elettromagnetici per curare – sostituendo i farmaci – diverse patologie.  Il principio di fondo, in estrema sintesi, è che il nostro sistema nervoso funziona sulla base di impulsi nervosi e quando vi è un’alterazione di questo “meccanismo” possono comparire alcune malattie neuropsichiatriche, ma è possibile curare tali disfunzioni attraverso l’utilizzo medicale – e non invasivo – di campi elettrici e magnetici.

La patologia per cui ci sono evidenze maggiori dei benefici è la depressione, in particolare quella farmacoresistente. Ma tale tecnica può essere utile anche negli esiti dell’ictus, in malattie come la Sclerosi laterale amiotrofica e l’Alzheimer.

Qui trovate un video della dottoressa Nicoletta Petrella del Poliambulatorio San Rocco sulla magnoterapia (o ionorisonanza Seqex).

Vi suggeriamo inoltre di guardare questo breve filmato del Tg5 per approfondire la questione.

PER INFORMAZIONI:

Poliambulatori S. Rocco